21 gennaio 2015

AL PROF. RIBBA



Navigando su twitter, cosa che faccio assai di rado, dopo aver chiuso il mio account facebook perchè stufo di esibire il mio ego, mi sono imbattuto in questo articolo e non ho saputo resistere, per una volta, alla tentazione di proporre in poche parole la mia visione della questione ad intellettuali capaci di raffinate analisi, come il Prof. Ribba in particolare, e agli altri che compongono la simpatica famiglia di Hyperbros, che approfitto per salutare.

Confesso che da anni ormai trovo poco interessante partecipare al dibattito politico pubblico, soprattutto a livello locale ma non solo. Il motivo è che il livello della discussione ha raggiunto quote di banalità senza precedenti.

Entriamo nel merito? Restiamone fuori!

Perchè se ormai tutti riconoscono che la crisi dell'eurozona (mi pare che la Basilicata sia inclusa in tale area valutaria, ma potrei sbagliarmi) è una crisi di debito privato (famiglie e imprese),dovremmo trovare cruciale l'argomento della riduzione del debito pubblico da praticare attraverso i famosi tagli alla spesa pubblica, accorpamento regioni, svendita patrimonio pubblico?
Ora io capisco che l'argomento è di gran moda (da 30 anni) e ha presa sull'italiano-lucano medio, a cui non mi rivolgo perchè non ne ho bisogno, e capisco che gli sprechi esistono e vanno combattuti, ma a quando una riflessione seria e documentata sulle vere cause della crisi e sulle strade da percorrere per superarla?
Volete forse convincermi del fatto che se il consigliere regionale prende 600 euro in meno trovo un lavoro, vendo i prodotti in magazzino, non chiudo il negozio o lo studio professionale?

Ecco, mi aspetto uno sforzo in più da Hyperbros. E ci conto. 

Io l’ho già fatto.

Naturalmente liberi di girarvi dall'altra parte e di continuare (ancora per poco) a far finta di nulla.