Navigando su twitter, cosa che faccio
assai di rado, dopo aver chiuso il mio account facebook perchè stufo di esibire
il mio ego, mi sono imbattuto in questo articolo e non ho saputo
resistere, per una volta, alla tentazione di proporre in poche parole la mia
visione della questione ad intellettuali capaci di raffinate analisi, come il
Prof. Ribba in particolare, e agli altri che compongono la simpatica famiglia
di Hyperbros,
che approfitto per salutare.
Confesso che da anni ormai trovo poco
interessante partecipare al dibattito politico pubblico, soprattutto a livello
locale ma non solo. Il motivo è che il livello della discussione ha raggiunto
quote di banalità senza precedenti.
Entriamo nel merito? Restiamone fuori!
Perchè se ormai tutti riconoscono che la crisi
dell'eurozona (mi pare che la Basilicata sia inclusa in tale area valutaria, ma
potrei sbagliarmi) è una crisi di debito privato (famiglie e imprese),dovremmo trovare
cruciale l'argomento della riduzione del debito pubblico da praticare
attraverso i famosi tagli alla spesa pubblica, accorpamento regioni, svendita
patrimonio pubblico?
Ora io capisco che l'argomento è di
gran moda (da 30 anni) e ha presa sull'italiano-lucano medio, a cui non mi
rivolgo perchè non ne ho bisogno, e capisco che gli sprechi esistono e vanno
combattuti, ma a quando una riflessione seria e documentata sulle vere cause
della crisi e sulle strade da percorrere per superarla?
Volete forse convincermi del fatto che
se il consigliere regionale prende 600 euro in meno trovo un lavoro, vendo i
prodotti in magazzino, non chiudo il negozio o lo studio professionale?
Ecco, mi aspetto uno sforzo in più da Hyperbros. E ci conto.
Io l’ho già fatto.
Naturalmente liberi di girarvi dall'altra parte e di continuare (ancora per poco) a far finta di nulla.